STUDIA IN ROMANIA

ROMANIA

La Romania è uno stato membro dell’Unione Europea e dell’ONU, situato in Europa centro-orientale nell’area attigua alla penisola balcanica. La sua forma di governo è quella di repubblica semipresidenziale e la sua capitale è Bucarest. Dal primo gennaio 2007, la Romania ha aderito all’Unione Europea. Secondo gli ultimi dati disponibili (rapporto Migrantes 2011) 42 mila ragazzi hanno varcato i confini e studiano medicina e professioni sanitarie in Romania.

La laurea che si consegue in Romania è valida?

Certo, una laurea conseguita presso una università di un Paese dell’Unione Europea è comparabile al titolo di italiano (occorre ottenere il cosiddetto certificato di equipollenza) ed é inoltre necessario che l’università estera sia riconosciuta e autorizzata a rilasciare titoli accademici (per le normative di riferimento: Dpr 189 del 2009 e direttiva 2005/36/CE). Prima di iscriversi a una facoltà quindi, é bene verificarne la serietà e che si tratti di una università riconosciuta anche in Italia per l’equipollenza.

I NOSTRI SERVIZI

Servizio di orientamento per la scelta dell’università
Iter burocratico e preparazione documenti per l’immatricolazione
 Traduzioni documenti e legalizzazione dal notaio
Servizio interprete
Sistemazione alberghiera durante i primi giorni in Romania

Agenzia sul posto e assistenza di ogni genere

Corsi di lingua romena e inglese validi per il percorso formativo richiesto
Preparazione al test di ammissione (dove necessario)

Sentenza del consiglio di stato

PRIMA DEL 28.01.2015: il trasferimento al secondo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia (da un corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso un’Università all’interno del sistema comunitario di università) era subordinato al superamento della prova concorsuale nazionale prevista per l’accesso allo specifico corso di laurea.

DOPO IL 28.01.2015: L’obbligo del test di ingresso non è un valido parametro di riferimento e, pertanto, merita accoglimento l’eventuale richiesta di uno studente che, iscritto in corso di laurea dell’area medico-chirurgica presso università straniere, voglia trasferirsi, previo riconoscimento della carriera ed iscrizione ad anni di corso successivi al primo, presso università italiane.
L’unica valutazione doverosa che rimane in piedi è la valutazione del periodo di formazione svolto all’estero, con il rispetto del numero di posti disponibili per trasferimento.

Nel caso esaminato dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 2228 del 04.05.2015, si confuta l’assunto del Giudici di prime cure che respingevano il ricorso sulla base della giurisprudenza all’epoca prevalente (tra varie, Cons. Stato, VI, 24 maggio 2013, n.2866), la quale riteneva necessario il superamento della procedura selettiva nazionale anche successivamente al primo anno di ammissione.